E’ facile: basta avere culo!
Me ne stavo qui davanti al pc, in attesa che l’adorata moglie si svegliasse, e che cominciasse l’ormai consueto "turbine del pulito": stira!, lava!, spolvera!, rilava!, le piastrelle!, le mattonelle!, il bagno!, il balcone!, etc. etc. che solo chi è sposato può capire… insomma, me ne stavo qui, leggevo qualche notizia dai miei 3-4 blog pokeristici, e mi sono detto: ma perché no: studiare non mi va, facciamoci qualche puntatina al tavolo!
Il texas hold’em è un gioco di poker di abilità: hai due carte coperte, e 5 carte usabili da tutti: vince chi fa il punto più alto. Non sembra, ma conta anche la matematica, il saper calcolare quando e quanto puntare… Mi siedo lì coi miei 2 dollari e mezzo e piazzo il buio: 2 centesimi. Prima mano, 10 e 4. Vedo il flop (le prime tre carte comuni), 10 8 2, punto 6c e un giocatore mi vede; il turn è un 9, provo a bluffare puntando 20c, ma quello non molla. Al river esce un asso, io faccio check, lui punta: 28 centesimi buttati per me.
La mano successiva non la gioco nemmeno, perdo il piccolo buio (1 centesimo) con un 7 e un J. Sono passati in tutto 1 minuto, un minuto e mezzo. La mano successiva: K K, e dal bottone! Rilancio a 8c e mi vedono in 4, fra cui due che arriveranno fino in fondo che hanno A 10 e Q 10; al flop esce un 10… Alla fine della mano mi porto a casa un piatto di 7$, non male… E cosa c’è di meglio, dopo aver avuto in mano un K K? Ovvio: A A! Soprattutto quando un avversario si becca un A K… altri 3$ per me.
Sono passati 4 minuti, la mia sessione di poker è già finita…
















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