E anche quest’anno l’Appia Run è andata in archivio, con un tempo piuttosto soddisfacente: 1h 00′ 42” (probabilmente in realtà 2 o 3 secondi in meno, ma è un dettaglio).
Tempo soddisfacente innanzitutto perché l’Appia Run non è mai una gara semplice: tante salite, un pezzo di sterrato (nel parco della Caffarella), un pezzo sui lastroni spacca-caviglie di via Appia Antica… ma soprattutto, l’ho già detto?, tante salite!
Quest’anno poi a sorpresa il percorso è cambiato significativamente rispetto agli anni precedenti: superata porta S. Sebastiano non si puntava più verso viale delle terme di Caracalla, ma si saliva fino a via Cilicia per passare poi sotto la Colombo verso via Marco Polo e un pezzettino di Viale Giotto per tornare allo Stadio delle Terme e all’arrivo. 12km e 800 metri secondo gli organizzatori, 150 metri in meno secondo il Garmin, ma comunque qualche salita in più con pendenze tutto sommato rispettabili, paragonabili a quelle dei primi 10km… non una passeggiata insomma!
Il secondo e più importante motivo di soddisfazione è l’aver mostrato una condizione fisica in recupero: dopo un inverno in cui con gli arbitri non mi sono allenato bene, non per colpa dell’ottimo preparatore, ma della mia discontinua presenza fra malattia, traffico e lavoro che non mi hanno permesso troppe volte di arrivare in tempo agli allenamenti… dopo un inverno così insomma ero un po’ sottotono, e alla Roma-Ostia si è visto. Da allora i problemi sono continuati ma ho cercato di allenarmi meglio, e di fare allenamenti un po’ più mirati alla distanza e non alla velocità sul medio-corto come fanno gli arbitri. L’Appia Run era il primo test in tal senso, e ha dato risultati positivi. Prossima verifica il Vivicittà, credo fra un paio di settimane.
E nel lungo periodo, chissà, la maratona di Lucca ad ottobre… Per ora è più un’illusione che altro, si vedrà.
Roma - Appia Run 2009 at EveryTrail
Map created by EveryTrail:GPS Geotagging
















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