Quann’ero ragazzino
Mamma mia me diceva
quanno te senti veramente solo
tu prova a recità n’Ave Maria
Luogo imprecisato, esterno giorno. Un contadino con una (1) mucca al seguito passeggia per la campagna. Non è sporco di terra, sudato, barbuto come uno si immaginerebbe un contadino al pascolo, no. E’ un uomo distinto, anche bello, tutto sorridente; più che un contadino pare un lord.
L’inquadratura cambia, il lord - volevo dire il contadino - incontra un suo pari, anch’egli tutto sorridente, gli cede il passo e insieme riprendono a camminare. L’inquadratura si allarga fino a prendere una casetta nel mezzo della campagna e decine di migliaia di allevatori, tutti con una (1) mucca ciascuno che avanzano verso la casetta in campagna.
Non so se i miei colleghi arbitri leggeranno mai questo post: del resto di affezionati lettori non è che ne abbia molti… Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano.
Da qualche giorno sto riflettendo sulla mia attività di arbitro: in meno di tre anni di carriera nel mondo del calcio sono già arrivato al top della carriera. Sembrerebbe fantastico! Chiaramente il trucco c’è: la carriera che potevo fare è praticamente nulla! Adesso sono arrivato ad arbitrare la II categoria: arbitrare mi piace ancora e non voglio smettere, salire di categoria non è possibile per via del regolamento (anche se ne fossi meritevole, il che è tutto da dimostrare), ed io mi sto cominciando a chiedere se ne valga la pena.
Ho letto sul giornale che l’altra mattinata, un signore si è recato presso l’Ufficio Contravvenzioni di Via Ostiense a Roma, e poichè non era contento di una multa che gli era stata “Appioppata” ha pensato bene di prendere a capocciate il Direttore dell’Ufficio.
Al telegiornale di stasera ho ascoltato che in un Pronto Soccorso pazienti e infermieri si sono amabilmente picchiati per motivi tutti loro.
Speriamo che nessuno, non contento dell’applicazione dell’aliquota d’accisa che come Ufficio abbiamo reputato opportuno applicargli, venga alla Banchina dell’Azoto ( posto che fa venire i nervi solo osservando lo stabile ) e decida di farsi giustizia da solo, contro un Ingegnere dell’Area Verifiche e Controlli.
Avete presente la gag di Gioele Dix: "E siccome sono un’automobilista, sono sempre, costantemente, inc..zaaaato come una bbestia"? Certo Dix esagera, gli automobilisti italiani sono nevrotici e tendenzialmente irascibili, ma non al livello che lui sbeffeggia; e però non riesco a dargli del tutto torto, e come me penso tutte quelle persone che si trovano a dover guidare "per lavoro" e non per svago durante il sabato e la domenica.
Cribbio (come diceva quello)! E’ una cosa impossibile!!! Io non lo so perché, durante la settimana fra gli automobilisti ci sono quelli bravi, quelli meno bravi ed una certa percentuale di idioti: è fisiologico; ma nel fine settimana la percentuale di idioti per strada triplica, quadruplica, non se ne esce vivi!!!
In questi pigri giorni di fine settembre che ci accompagnano più o meno dolcemente nell’autunno - e tutto sommato quest’anno non ci possiamo troppo lamentare - mi capita spesso di lavorare per la mia società da casa.
Presumibilmente quest’attività si protrarrà anche nelle uggiose giornate invernali, e poi nelle tiepide primaverili, nelle torride estive e via discorrendo, almeno fin quando il mio cliente principale sarà $noiproduciamoenergia (che ci chiede di lavorare da remoto) e fin quando non mi stuferò del virtuale eremitaggio che questa cosa comporta e deciderò di andare in ufficio. Non sono l’unico: diversi miei colleghi lavorano così, solo che per loro è una comodità ancora maggiore perché restano nella loro casetta in provincia, e non devono sciropparsi ogni mattina un’odissea fino a Milano o peggio fino a Linate e poi fino a Roma. Insomma, facciamo vita casalinga!
Interlocutore: "Dove sei stato in vacanza quest’anno?"
Andrea: "Mi sono fatto il giro della Spagna"
Interlocutore: "E come hai fatto con la lingua, riuscivi a farti capire?"
Andrea: "Beh, sono stato a Cuba l’anno scorso, la lingua è la stessa, poi non è che sia così distante dall’Italiano"
Interlocutore: "Ah già, in Spagna si parla Cubano"
Andrea: "……."
Interlocutore: "…….."
Andrea: "…….."
Interlocutore: "…….."
Andrea: "Devo proprio andare, ciao e alla prossima"
Blogghiamo.
Finalmente trovo un po’ di tempo per scrivere un pensiero che avevo qualche giorno fa: sono ormai pesantemente immerso nel lavoro che in questo fine luglio è particolarmente pesante… o forse sono io che me lo immagino così dato che ci devo sommare le "nuove" fatiche di mantenere una casa in due?? Mah, comunque sia, si era intorno al 20 luglio, e in tv cominciavo a vedere le pubblicità di zaini, cartelle e astucci, che da che mondo e mondo indicano che l’estate è agli sgoccioli. Ma il 20 luglio!?!?
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