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gen 07 17:06
Scritto da: Marco
Articolo letto 47 volte Attualita, Vita lavorativa
Alcuni sintomi che ti fanno riconoscere che sei tornato al lavoro dopo 3 settimane di ferie.
1) Alla mattina ti svegli (se ti svegli) e non sai più che ora è, perché non sei più abituato ad alzarti così presto
2) Non sai più che giorno è, perché hai perso completamente la nozione del tempo
3) Non sai più che lavoro fai, e non sai nemmeno se l’hai mai saputo.
4) Nell’ipotesi che riesci ad arrivare al tuo posto di lavoro, non ti ricordi più come si fa, quel lavoro
set 23 15:36
Scritto da: Marco
Articolo letto 126 volte Riflessioni, Vita lavorativa
In questi pigri giorni di fine settembre che ci accompagnano più o meno dolcemente nell’autunno - e tutto sommato quest’anno non ci possiamo troppo lamentare - mi capita spesso di lavorare per la mia società da casa.
Presumibilmente quest’attività si protrarrà anche nelle uggiose giornate invernali, e poi nelle tiepide primaverili, nelle torride estive e via discorrendo, almeno fin quando il mio cliente principale sarà $noiproduciamoenergia (che ci chiede di lavorare da remoto) e fin quando non mi stuferò del virtuale eremitaggio che questa cosa comporta e deciderò di andare in ufficio. Non sono l’unico: diversi miei colleghi lavorano così, solo che per loro è una comodità ancora maggiore perché restano nella loro casetta in provincia, e non devono sciropparsi ogni mattina un’odissea fino a Milano o peggio fino a Linate e poi fino a Roma. Insomma, facciamo vita casalinga!
mag 12 12:26
Scritto da: Marco
Articolo letto 352 volte Attualita, Riflessioni, Vita lavorativa
Tempo fa, qualcuno ricorderà, il mio posto di lavoro era in forte pericolo per questa mia abitudine di postare durante l’orario di lavoro. Avevo paura; molta paura. Pensavo: "Accidenti, me la sto vedendo davvero brutta".
Poi oggi ho visto questo interessante articolo: http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=20158
Non c’è che dire, grandi lavoratori; e si considerano pure come dei carcerati! Beh si, lo immaginavo che la vita lì in Cassazione fosse molto dura. Me l’avevan detto, si guadagna poco e si lavora tanto. Mah.
Se penso alla situazione e al lavoro di tanti precari (eh, Aless?) mi viene da pensare che ’st impiegati qui mica vivono sulla Terra. Almeno non si lamentassero ché non trovano parcheggio!
apr 20 12:50
Scritto da: Andy
Articolo letto 243 volte Vita lavorativa
E’ tutto pronto. Domani è il primo giorno di lavoro….. cioè è il primo giorno di un nuovo lavoro…. o meglio, è un primo giorno di lavoro di un mio vecchio lavoro. Si torna giù nel Nord, a combattere con l’umidità, la Nebbia, la Lega Nord, i consulenti delle accise e robetta così.
L’ufficio non è più nel centro di Mestre ( posto prestigioso per lavorare ), è stato invece spostato nella celebre "Banchina dell’Azoto", un posto appositamente creato come sfondo per qualche avventura fantasy di ambientazione post - atomica.
apr 10 8:59
Scritto da: Marco
Articolo letto 306 volte Vita lavorativa
Sono un ragazzo fortunato, anche se non m’hanno regalato un sogno. E si, perché la mia società (invece di licenziarmi come ormai ero convinto avrebbero fatto e come indubbiamente dovrebbero e potrebbero), spesso mi fa addirittura lavorare da casa!
E così, approfitto di questa mezza giornata di ferie per pubblicare una foto della mia postazione di lavoro qui nella casa dove risiederò ancora per poco.
Riuscite a scovare l’elemento estraneo in questa foto?
mar 31 10:12
Scritto da: Marco
Articolo letto 308 volte Vita lavorativa
$Societàchemidailpane ti ama; $Societàchemidailpane ti vuole bene. E così, dopo aver deciso che rinnovava l’ufficio, e aver lanciato il sondaggione per farci scegliere, a tutti noi dipendenti, come ci piacevano di più i nuovi mobili e gli uffici, dopo averci propinato filmati su filmati creati ad hoc dagli architetti, ha deciso che evidentemente siamo tornati ai fasti pre-2001, quando il kick-off si faceva a Sorrento o in Costa Azzurra.
feb 07 22:17
Scritto da: Marco
Articolo letto 142 volte Vita lavorativa
$società tiene molto alla sicurezza. Moltissimo. Così tanto che le loro password seguono una politica assolutamente originale. O sono banalissime (del tipo “pippo”, “pluto”, “paperino”), oppure complicatissime; ma così complicate che non le conosce proprio nessuno…
Me ne stavo lì bello tranquillo a cercare di far sbollire la rabbia, dopo che avevo trovato il vetro della macchina sfondato da ignoti figli di madre, quella si, ben conosciuta, e dopo che avevo passato la mattina fra denuncia in questura, viaggio all’officina per la formalità dell’intervento in assicurazione e poi all’autonoleggio per ritirare la vettura sostitutiva, quand’ecco che un dipendente di $società mi telefona.
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